Quanto costa in media il cibo in aeroporto?

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Nel 2023, i passeggeri in partenza dallaeroporto di Fiumicino hanno speso in media 6,8 euro in cibo e bevande, una cifra in aumento rispetto ai 5,9 euro del 2022 e ai 5,4 euro del 2019. Questo dato emerge dai bilanci di Aeroporti di Roma, società che gestisce lo scalo.

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Il Costo del Snack in Aeroporto: Fiumicino svela i numeri e la tendenza al rialzo

L’aeroporto, crocevia di partenze e arrivi, è spesso l’ultima tappa di un viaggio o l’inizio di una nuova avventura. E come ogni tappa che si rispetti, richiede un rifornimento di energie. Ma quanto costa questo rifornimento? Aeroporti di Roma (ADR), società che gestisce l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, ci fornisce un’interessante finestra sui costi medi sostenuti dai passeggeri per cibo e bevande all’interno dello scalo romano.

Nel 2023, secondo i dati di ADR, i viaggiatori in partenza da Fiumicino hanno speso in media 6,8 euro per placare la fame o la sete prima di imbarcarsi. Questo dato, apparentemente innocuo, nasconde una tendenza ben precisa: un progressivo aumento rispetto agli anni precedenti. Nel 2022, la spesa media si attestava sui 5,9 euro, mentre nel 2019, prima della pandemia, era di soli 5,4 euro.

Questo aumento, seppur contenuto, solleva diverse domande. È un riflesso dell’inflazione generale che ha colpito il settore alimentare? O è legato a strategie di pricing specifiche da parte dei punti vendita all’interno dell’aeroporto? È possibile che la crescente domanda, legata al ritorno ai livelli di traffico pre-pandemici, abbia contribuito a questo incremento?

Indipendentemente dalle cause, è innegabile che mangiare o bere qualcosa in aeroporto rappresenti un costo aggiuntivo da tenere in considerazione nella pianificazione del viaggio. Certo, 6,8 euro potrebbero sembrare una cifra modesta, sufficiente a coprire un caffè e un piccolo snack. Tuttavia, per chi viaggia in famiglia o deve affrontare lunghe attese, la spesa complessiva può lievitare sensibilmente.

L’aumento del costo medio del cibo in aeroporto a Fiumicino non è solamente una curiosità statistica. Rappresenta un indicatore interessante delle dinamiche economiche che influenzano l’esperienza di viaggio e suggerisce la necessità di una maggiore attenzione da parte dei consumatori, chiamati a confrontare prezzi e valutare alternative per gestire al meglio il proprio budget.

Magari portarsi una bottiglia d’acqua riutilizzabile da riempire alle fontanelle e uno snack preparato a casa potrebbe essere una strategia vincente per godersi il viaggio senza svuotare il portafoglio prima ancora di decollare. In fondo, il vero viaggio inizia già dalla preparazione!