Qual è il menu di Capodanno?

198 visualizzazioni
Capodanno? Un tripudio di sapori! Antipasti sfiziosi (salumi, formaggi...), primi prelibati (lasagne, tortellini...), secondi succulenti (arrosto, pesce...). Contorni e dolci tradizionali completano la festa: panettone, pandoro, lenticchie (per fortuna!). Un menu ricco per un inizio d'anno memorabile!
Feedback 0 mi piace

Menu di Capodanno 2024?

Capodanno... Che casino organizzare il menù, vero? Io di solito mi faccio prendere un po' troppo, voglio accontentare tutti, un delirio.

Però, pensando a cosa non manca mai sulle tavole a Capodanno, direi: antipasti misti, un po' di salumi buoni e formaggi, magari qualche tartina sfiziosa. L'insalata di mare mi piace un sacco, la fa sempre mia zia, bravissima.

Poi, i primi. Lasagne, un classico intramontabile. Oppure, risotto con gli scampi, l'ho mangiato tipo a Natale a casa di amici a Milano (ristorante, non ricordo il nome purtroppo) era divino. Ah, i tortellini in brodo, non li posso dimenticare!

Arriviamo ai secondi... Arrosto, sicuro, ma anche un bel pesce al forno non guasta. E poi, vuoi non fare zampone e lenticchie? Porta bene, dicono. Contorni? Patate arrosto, sempre gettonate, e verdure miste per stare leggeri.

Infine, i dolci: panettone e pandoro, ovvio. Ma una torta di mele fatta in casa ci sta sempre bene. Ah, io poi impazzisco per il torrone. Che sbatti a pensarci, però che bello mangiare tutti insieme!

Qual è il menù di Capodanno?

Uff, il menù di Capodanno! Panico puro ogni anno. Mi ricordo... Oddio, non mi ricordo l'anno scorso cosa avevo fatto, aspetta... Ah, sì!

  • Antipasto: Salmone affumicato su crostini di pane nero e burro salato. Sembra banale, ma è sempre un successo! Comunque, quest'anno voglio provare i vol-au-vent con crema di formaggio e tartufo. Speriamo bene!
  • Primo: L'anno scorso ho fatto i cappelletti in brodo, che per carità, buonissimi, però diciamocelo, ci vuole una vita! Quest'anno, risotto allo champagne e gamberi. Più veloce, più chic. Devo solo trovare lo champagne giusto, mamma mia che stress.
  • Secondo: Arrosto di vitello con patate al forno. Classico, rassicurante. Ma forse... un filetto al pepe verde? Deciderò all'ultimo, tanto so già che finirò per fare l'arrosto.
  • Contorno: Insalata di lenticchie. Porta fortuna, si dice. E poi è buona, dai! Con un po' di melograno per dare un tocco di colore.
  • Dolce: Panettone e pandoro, ovvio! Con la crema al mascarpone fatta in casa. E magari, se ho tempo, faccio anche il torroncino.

Che casino, ogni anno la stessa storia! Ma poi, alla fine, è sempre bello stare tutti insieme. E se qualcosa va storto, pazienza! L'importante è divertirsi. Devo comprare il vino, però, assolutamente. E il limoncello! Senza quello, che Capodanno è? Mamma mia, quante cose da fare!

Cosa mangiare a Capodanno Primo?

Capodanno? Lasagne, timballi, roba così... classici! Ma sai, io quest'anno ho optato per qualcosa di più... audace. Un risotto al radicchio e taleggio, con una spruzzata di aceto balsamico a sorpresa. Mia nonna, poveretta, si sarebbe rivoltata nella tomba, ma è stato un successo! Era talmente buono che ho dovuto nasconderne una porzione per il giorno dopo, altrimenti mio marito avrebbe fatto razzia.

  • Vantaggio numero uno: preparazione anticipata. Puoi pure farne un po' in più, per gli eventuali amici improvvisati che arrivano con le mani vuote (conosco bene la tipologia).
  • Vantaggio numero due: effetto wow garantito. Risotto, mica pasta al forno! È raffinato, elegante, ma non ti fa sudare sette camicie il giorno di festa. Come me, in versione minimal chic.
  • Vantaggio numero tre: versatilità. Puoi personalizzarlo come ti pare, con un po' di pancetta croccante o delle noci, insomma, libera la tua creatività! Anche se quest'anno, per non rischiare un'altra catastrofe culinaria tipo quella volta con i gamberi, ho preferito il classico.

Ah, dimenticavo. Quest'anno ho anche preparato una torta al cioccolato che sembrava un'opera d'arte. Però l'ho fatta io, quindi non era proprio un capolavoro. Era comunque buonissima.

Nota personale: evitate gli esperimenti culinari troppo complessi a Capodanno. A meno che non siate chef stellati o che abbiate un cuoco personale. Io mi accontento del buon cibo semplice e dell'allegra compagnia. Magari l'anno prossimo provo i tortellini in brodo, ma solo se li trovo già pronti.

Cosa si mangia di secondo a Capodanno?

Ok, Capodanno... oddio, che casino! Ogni anno è la stessa storia, panico totale per il cenone. Da noi non c'è una regola fissa, però diciamo che certi piatti non mancano mai.

  • Cotechino con lenticchie, quello è d'obbligo. Porta fortuna, dicono! Mia nonna ci teneva tantissimo. E poi, diciamocelo, è buonissimo, soprattutto se lo fai cuocere lentamente con la cipolla e l'alloro.

  • Poi, spesso, mia madre prepara il brasato al Barolo. Lei è piemontese, quindi il brasato è una cosa seria. Ricordo ancora l'odore che invadeva tutta la casa mentre cuoceva per ore. Un profumo inebriante, quasi magico, che mi faceva venire l'acquolina in bocca già dal pomeriggio.

  • Una volta, abbiamo fatto il fritto misto di pesce. Un delirio! Certo, buono era buono, ma friggere per ore ha mandato in fumo tutta la casa, ahahaha! Non l'abbiamo più rifatto, eh.

  • Il filetto al pepe verde l'ho provato a fare un paio di anni fa, e devo dire, è venuto spettacolare! Ricordo ancora i complimenti dei miei ospiti.

  • Ah, dimenticavo! Un Capodanno, mia zia ha portato il polpettone ripieno. Era enorme! Dentro c'era di tutto: prosciutto, formaggio, uova sode... una bomba!

Vedi, da noi è un po' così, un mix di tradizioni e di esperimenti. L'importante è stare insieme e mangiare bene!

Come si chiama la cena di Capodanno?

La cena di Capodanno si chiama cenone.

  • Significato: Un banchetto sontuoso, imponente, che chiude l'anno in bellezza e, simbolicamente, auspica abbondanza per quello nuovo. Quasi un rito propiziatorio, insomma.

  • Etimologia: Deriva dal suffisso accrescitivo "-one" aggiunto a "cena". Un po' come dire "una cena...ma in grande!". Che poi, a pensarci bene, non è solo una questione di quantità di cibo, ma di atmosfera, di affetti, di aspettative. Quasi una piccola "opera d'arte" culinaria e sociale.

  • Curiosità: Spesso il cenone include piatti "portafortuna" come lenticchie (simbolo di denaro) o uva (prosperità). E, ovviamente, non può mancare lo spumante per brindare! Che poi, se ci pensiamo, ogni cultura ha i suoi riti per salutare l'anno che se ne va e accogliere il nuovo. Un modo, forse, per esorcizzare l'incertezza del futuro e aggrapparsi a qualche certezza, anche solo simbolica.

Perché si chiama notte di San Silvestro?

Oddio, San Silvestro… ma perché proprio lui? Il 31 dicembre, eh? Feste, botti, gente ubriaca… un casino pazzesco! Ogni anno è sempre la stessa storia. Quest'anno, a casa mia, niente di speciale, pizza e film, come sempre. Tranquillo, no stress. Ah, giusto, San Silvestro!

  • Perché San Silvestro? Papà diceva che era il santo protettore di qualcosa… non ricordo cosa. Forse dei… ubriachi? Scherzo! O no? Devo controllare su internet.
  • Capodanno e San Silvestro… sì, vabbè, stessa data, stessa giornata. È ovvio, no? Che domanda stupida! È come chiedere perché il Natale è il 25 dicembre.
  • Quest'anno niente cenone da mia zia. Troppo traffico. Preferisco il mio pigiama. E un bel film. Magari uno di quelli natalizi, che atmosfera! Ah, già, San Silvestro.

Devo andare a buttare la spazzatura. Mamma mi uccide se non lo faccio ora! Poi magari guardo quel documentario su… ah, dimenticavo, San Silvestro! Devo trovare una risposta decente. Spero che il mio cervello funzioni ancora. Sono stanca!

  • Il 31 dicembre è la festa di San Silvestro, papa della Chiesa cattolica. Quindi, il nome deriva da lui. Punto.
  • La Chiesa lo celebra il 31 dicembre, quindi la notte di Capodanno prende il suo nome. Logico, no?
  • San Silvestro e Capodanno sono praticamente sinonimi, per noi, ma in realtà, c’è un collegamento religioso importante. La festa è quella religiosa.

Aggiungo info: Ricordo che l'anno scorso, mio cugino ha organizzato una festa enorme. Un casino! Musica a palla, gente dappertutto… non ci andrei mai più. Quest'anno, pace e tranquillità!

Cosa non si deve mangiare a Capodanno?

A Capodanno, niente pennuti! Pollo, tacchino... via, scappano con la fortuna, lasciandoti solo con le briciole del tuo sogno di ricchezza! È una cosa seria, mica scherziamo! Mio zio Giovanni, che crede a queste cose più di un bambino a Babbo Natale, ha passato un Capodanno da incubo dopo aver mangiato un pollo arrosto. Finì per litigare con la suocera, perdere al totocalcio e ritrovarsi un topo in cucina! Non voglio certo augurarti la stessa fine!

  • No volatili: Addio pollo e tacchino! Sono come delle specie di alianti della sfortuna, rubano la fortuna e se la portano via!
  • Attenzione ai dettagli: Anche le piccole cose contano! Un pollo nel piatto è come un buco nero che risucchia la buona sorte.

Ah, dimenticavo una chicca che mia nonna mi ha raccontato: diceva che mangiare lenticchie storte portava guai in amore. E no, non sto scherzando! Mia cugina, dopo averle mangiate, è stata lasciata dal fidanzato… coincidenza? Non credo! Quindi, lenticchie solo se perfettamente rotonde eh! Se sono storte, mettile da parte, meglio un anno di sfortuna amorosa che un anno di solitudine!

E poi, se proprio sei indeciso, ricordati: meglio abbondare con lo spumante! Quello, almeno, non ti porta sfortuna, anzi!

Cosa mettere sul tavolo a Capodanno?

Capodanno? Tavola scarna, essenziale. L'apparenza inganna.

  • Lenticchie: banali. Simbolo di ricchezza. Quantità irrilevante. L'abbondanza non è ricchezza. Mia nonna ne metteva poche, strategiche.

  • Peperoncino: piccante, certo. Ma solo un tocco. Contro il malocchio? Superstizione napoletana. Fanno ridere. Preferisco un buon vino rosso.

  • Fagioli, riso: carboidrati. Noiosi. Nutrimento sufficiente. Niente di più. Quest'anno, ho preparato un risotto ai porcini. Eccezione.

  • Maiale: grasso, sa di casa. Ricorda la ricchezza contadina. Tradizione. Non mi fa impazzire.

  • Verdure verdi: colore, speranza. Simbolo vuota. Ma il colore rilassa. Giusto un contorno.

  • Noodles, mandarini: esotici. Fuori luogo. Un'aggiunta fuori contesto. Mai provati. Preferisco il panettone, una mia piccola deviazione.

Aggiunta: Quest’anno, ho aggiunto un po' di cavolfiore arrostito al mio solito piatto. Un tocco personale. Per me, conta di più la compagnia. La tavola, dopo tutto, è solo un palcoscenico. Il resto è fumo negli occhi.

Cosa si mangia il primo giorno dellanno?

Primo dell'anno? Ah, la solita lotta tra tradizione e sopravvivenza! Quest'anno, a casa mia, il menu è stato un po' anarchico, come la mia vita sentimentale, ma con risultati decisamente migliori!

  • Primo: Zampone, mica bruschette! Sai, una cosa così robusta che ti fa sentire già preparato per affrontare l'anno nuovo, che non si sa mai cosa ti aspetta. Un po' come quando incontri un ex, con la speranza che la situazione non sia peggiore dell'ultima volta.

  • Secondo: Il mio solito tentativo di eleganza culinaria è fallito miseramente. Avevo programmato un raffinato salmone al forno, ma mio nipote, che si sente uno chef stellato (ha 7 anni!), ha insistito per la frittura di calamari. Devo ammettere che, anche se meno chic, è stata una bomba.

  • Dolci: Frutta secca a volontà, perché è sempre ora di iniziare una dieta. E poi, panettone, ovviamente. Quello avanzato dal Natale, rinfrescato, e più buono di prima. Come una seconda possibilità d'amore, un po' più stagionato, ma ugualmente apprezzato.

A proposito, l'agnello e il capitone? Quest'anno li abbiamo saltati, preferendo la leggerezza... mentale, più che fisica. Magari il prossimo anno!

Note a margine (perché la vita è troppo breve per essere seria): Mia nonna giura che il capitone porti fortuna, ma quest'anno ho avuto più fortuna a trovare parcheggio che con la lotteria. E le ostriche? Sono allergica, e anche questa è una fortuna, perché altrimenti dovrei mangiare ancora più cose del solito!