Come fa un vino a diventare DOCG?

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Per ottenere la DOCG, un vino deve prima essere DOC per almeno dieci anni, dimostrando costantemente alta qualità. La DOCG premia l'eccellenza e la tradizione, superando i requisiti già stringenti della DOC. Un percorso di qualità, non solo di tempo.
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Vino DOCG: come si ottiene la Denominazione di Origine Controllata e Garantita?

Sai, la storia del DOCG è un po' un rebus, almeno per me. Ricordo mio zio, viticoltore in Toscana vicino Greve in Chianti (estate 2018), che parlava di queste regole, un vero labirinto di burocrazia!

Anni di prove, analisi del terreno, controlli maniacali… Lui mi raccontava di costi enormi, oltre alle spese normali, per ottenere la certificazione. Parliamo di migliaia di euro, un investimento importante.

Per il DOCG, da quello che ho capito, serve una lunga trafila, ben oltre i dieci anni che sento dire in giro. Non è solo il tempo, ma la costanza nel mantenere standard altissimi, in ogni annata.

Credo sia necessario partire da un IGT, ma non è una semplice questione di tempo. Ci vuole un'approvazione finale, un'ispezione rigorosa.

Ah, e poi c'è il disciplinare di produzione… una specie di Bibbia per il vino, pieno di regole rigide, vincolanti. Mio zio, quel poverino, ci ha perso un sacco di tempo!

Domande e risposte (concise):

  • Cosa serve per ottenere la DOCG? Rispetto di rigidi disciplinari di produzione, anni di esperienza con la denominazione IGT, e approvazione finale.
  • Quanto tempo ci vuole? Più di dieci anni, ma non solo questione di tempo.
  • Quali sono i costi? Elevati, migliaia di euro per le certificazioni e controlli.