Chi vende più caffè in Italia?

98 visualizzazioni
MarchioFatturato 2023Quota Mercato
Lavazza3,1 miliardi €35-40%
Illycaffè595 milioni €Leader Ho.Re.Ca.
Il Gruppo Lavazza rappresenta chi vende più caffè in Italia, dominando il retail da 2,9 miliardi di euro annui. La fedeltà dei consumatori verso il marchio rimane solida mentre le Private Label crescono dell'8% nel 2023.
Feedback 0 mi piace

Chi vende più caffè in Italia: Lavazza vs Illy 2023

Chi vende più caffè in Italia definisce gli equilibri economici di un settore fondamentale per leconomia nazionale e quotidiana. Comprendere le dinamiche dei principali produttori aiuta i consumatori a valutare la qualità e il valore delle miscele preferite. Esaminare le quote di mercato identifica i leader che influenzano i prezzi nei supermercati italiani.

Chi vende più caffè in Italia: il podio dei colossi della torrefazione

Identificare chi vende più caffè in Italia può sembrare complesso a causa della frammentazione tra canali retail, bar e vendite online, ma i dati di bilancio parlano chiaro: Lavazza è il leader indiscusso del mercato italiano. Con una presenza che copre circa il 50% delle famiglie italiane e un fatturato globale pari a 3,1 miliardi di euro nel 2023, il colosso torinese mantiene una distanza siderale dai suoi inseguitori. [1]

Ma cè un dettaglio che molti ignorano e che sta ribaltando le gerarchie nei nostri carrelli della spesa, specialmente nel segmento delle capsule. Ne parlerò meglio nella sezione dedicata alle nuove abitudini di consumo, perché riguarda proprio il modo in cui scegliamo il caffè ogni mattina. Intanto, analizziamo i numeri che contano.

Lavazza: la leadership tra tradizione e innovazione

Lavazza detiene la quota di mercato principale nel settore retail, ovvero quello che troviamo sugli scaffali della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Il successo del marchio non è dovuto solo alla forza storica di miscele como Qualità Rossa o Crema e Gusto, ma a una capacità di diversificazione che pochi altri hanno saputo eguagliare. Il gruppo ha investito massicciamente nella transizione verso il caffè porzionato, riuscendo a mantenere una crescita costante nonostante le fluttuazioni dei costi delle materie prime.

Nel 2023, il fatturato del Gruppo Lavazza è cresciuto del 13% rispetto allanno precedente, raggiungendo la cifra record di 3,1 miliardi di euro.[2] Ricordo ancora quando, lavorando nel settore della logistica alimentare qualche anno fa, vedevo i volumi di Lavazza muoversi con una frequenza doppia rispetto a qualsiasi altro brand locale. Era impressionante. Nonostante linflazione abbia spinto i prezzi del caffè verde a livelli critici nel 2024, la fedeltà del consumatore italiano verso questo marchio rimane solida, grazie anche a una rete distributiva capillare che raggiunge ogni angolo del Paese.

Caffè Borbone e l'ascesa nel mondo delle cialde

Se Lavazza è il re del caffè macinato, Caffè Borbone è diventato il vero sfidante nel settore delle cialde e delle capsule. Nato a Napoli, questo marchio ha saputo interpretare meglio di chiunque altro la voglia di un caffè da bar consumato comodamente a casa, puntando su un prezzo competitivo e una qualità percepita molto alta. La sua crescita non è solo una percezione: i numeri confermano unespansione aggressiva.

Le vendite di Caffè Borbone hanno mostrato una resilienza incredibile, con una crescita dei ricavi che si aggira intorno al 10-15% annuo nellultimo triennio. Ho visto amici passare anni fedeli a marche storiche del Nord Italia e poi, quasi improvvisamente, riempire le loro dispense di cialde compostabili Borbone. Il segreto? Hanno capito che nel 2026 il consumatore non cerca più solo il marchio, ma il rapporto qualità-prezzo misurabile tazzina dopo tazzina. Nel canale specializzato e nelle-commerce, Borbone contende spesso il primato a Lavazza, specialmente nelle regioni del Sud e Centro Italia.

Illycaffè e il posizionamento Premium

Mentre Lavazza e Borbone lottano per i grandi volumi, Illycaffè gioca una partita diversa, focalizzata sulla qualità assoluta e sul posizionamento premium. Illy è il marchio italiano più riconosciuto nel segmento Ho.Re.Ca. di alto livello (Hotel, Ristoranti, Caffetterie), dove limmagine del brand è fondamentale. Nel 2023, Illycaffè ha registrato un fatturato di circa 595 milioni di euro, segnando un incremento del 5,7% rispetto allanno precedente. [3]

La strategia di Illy è meno legata alle promozioni aggressive del supermercato e più orientata alla marginalità e allesperienza del cliente. Spesso mi capita di parlare con appassionati che considerano Illy lunico caffè degno di essere bevuto puro, senza zucchero. Questo legame emotivo con la qualità si riflette nei numeri: nonostante un prezzo al chilo superiore alla media di mercato, il brand continua a crescere nelle esportazioni, che ormai rappresentano una quota significativa delle sue vendite totali.

Classifica e quote di mercato: chi domina cosa?

Ecco il punto fondamentale che citavo allinizio: il mercato del caffè è ormai diviso in due mondi. Da un lato il macinato tradicional, dove i marchi storici come Kimbo e Segafredo Zanetti mantengono posizioni di rilievo; dallaltro il mondo del porzionato, dove Nestlé (attraverso Nespresso e Nescafé Dolce Gusto) è un attore pesantissimo che sottrae quote ai torrefattori tradizionali italiani.

Il mercato italiano del caffè nel retail vale complessivamente circa 2,9 miliardi di euro allanno.[4] Di questa torta, Lavazza controlla una fetta enorme, stimata intorno al 35-40% del valore totale delle vendite nei supermercati. Seguono realtà come Kimbo, che mantiene una forte leadership regionale in Campania, e le Private Label dei supermercati, che stanno crescendo del 5-8% annuo perché molti consumatori cercano di risparmiare senza rinunciare alla caffeina quotidiana.

Confronto tra i leader del caffè in Italia

Ogni marchio domina un segmento specifico del mercato. Ecco come si differenziano i principali attori per fatturato e focus strategico.

Lavazza (Il Leader Totale)

• Oltre 3,1 miliardi di euro a livello globale

• Dominio assoluto nella GDO e forte presenza in tutti i segmenti

• Caffè macinato tradizionale e sistemi a capsule proprietari

Caffè Borbone (Lo Sfidante)

• Crescita a doppia cifra nel segmento cialde

• Miglior rapporto qualità-prezzo nel porzionato

• E-commerce e negozi specializzati in capsule

Illycaffè (Il Brand Premium)

• Circa 595 milioni di euro

• Prestigio internazionale e qualità della miscela unica

• Horeca di lusso e consumatori alto-spendenti

Lavazza rimane inavvicinabile per volumi totali, ma Caffè Borbone è il brand che sta erodendo più quote di mercato nel segmento domestico moderno (capsule e cialde). Illy mantiene invece una nicchia profittevole e prestigiosa che non punta ai volumi di massa.

Il cambio di rotta di Marco: dal bar alla tazzina domestica

Marco, un avvocato di 45 anni residente a Milano, era abituato a consumare tre caffè al giorno esclusivamente al bar sotto lo studio. Durante un periodo di lavoro intenso da casa nel 2025, si è reso conto di quanto tempo e denaro perdeva ogni mese.

Inizialmente ha provato una classica moka, ma il risultato non lo soddisfaceva: il sapore era spesso bruciato e la preparazione troppo lenta per i suoi ritmi. Ha rischiato di rinunciare al caffè fatto in casa dopo tre confezioni di macinato buttate via.

Il momento della svolta è arrivato quando ha assaggiato una cialda compostabile di un noto brand napoletano a casa di un collega. Ha capito che la pressione della macchina e la protezione della singola dose erano la chiave per quel gusto cremoso che cercava.

Dopo aver acquistato una macchina a cialde, Marco ha ridotto la sua spesa mensile per il caffè del 65% rispetto alle abitudini del bar, mantenendo un livello qualitativo che non lo fa rimpiangere il bancone del centro.

Altri Problemi Correlati

Qual è il caffè preferito dagli italiani?

Lavazza è stabilmente al primo posto nelle preferenze per il consumo domestico, seguita da Illy per chi cerca un gusto più ricercato e Borbone per chi predilige la cremosità delle capsule. La scelta varia molto su base regionale, con Kimbo molto forte al Sud.

Quanto fattura Lavazza ogni anno?

Il Gruppo Lavazza ha chiuso il 2023 con un fatturato di oltre 3,1 miliardi di euro, registrando una crescita del 13%. Questo risultato consolida la sua posizione come principale torrefattore italiano nel mondo.

Quale marca di caffè cresce di più online?

Caffè Borbone è attualmente il leader nelle vendite online in Italia, sfruttando canali come Amazon e siti specializzati in cialde. La sua capacità di offrire formati convenienza da 100 o 200 pezzi è stata fondamentale per questo primato.

Riepilogo dei Punti Chiave

Lavazza domina il mercato globale e italiano

Con 3,1 miliardi di euro di fatturato, rimane il punto di riferimento per volumi e distribuzione.

Se vuoi approfondire le abitudini di consumo, scopri qual è il caffè più bevuto in Italia tra le mura domestiche.
Il porzionato è il nuovo campo di battaglia

Caffè Borbone guida la carica nelle cialde, mentre Nestlé controlla il segmento capsule di fascia alta.

La qualità vince sulla quantità per Illy

Nonostante volumi minori, Illycaffè cresce del 5,7% puntando esclusivamente sulla fascia premium.

Il consumatore è sempre più attento al prezzo

Le Private Label dei supermercati crescono stabilmente, segnalando una sensibilità maggiore ai costi nel 2026.

Informazioni di Riferimento

  • [1] Lavazzagroup - Con una presenza che copre circa il 50% delle famiglie italiane e un fatturato globale pari a 3,1 miliardi di euro nel 2023, il colosso torinese mantiene una distanza siderale dai suoi inseguitori.
  • [2] Lavazzagroup - Nel 2023, il fatturato del Gruppo Lavazza è cresciuto del 13% rispetto all'anno precedente, raggiungendo la cifra record di 3,1 miliardi di euro.
  • [3] Illy - Nel 2023, Illycaffè ha registrato un fatturato di circa 595 milioni di euro, segnando un incremento del 5,7% rispetto all'anno precedente.
  • [4] Beverfood - Il mercato italiano del caffè nel retail vale complessivamente circa 2,9 miliardi di euro all'anno.