Qual è lo Spritz originale?

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qual è lo spritz originale si identifica nella versione veneziana del 1920 basata sul bitter Select dei fratelli Pilla. La ricetta prevede 3 parti di Prosecco, 2 parti di Select e 1 parte di seltz. Questa storica versione del 1920 offre note aromatiche di rabarbaro e ginepro rispetto all'Aperol del 1919.
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Qual è lo spritz originale: Select 1920 vs Aperol 1919

Scoprire qual è lo spritz originale permette di apprezzare la vera tradizione veneziana ed evitare varianti moderne troppo dolci. Comprendere la storia del bitter veneziano protegge l'autenticità del rito dell'aperitivo. L'esplorazione delle radici storiche favorisce la conoscenza del sapore autentico nato nei sestieri della Laguna.

La vera identità dello Spritz tra storia e leggenda

Definire qual è lo spritz originale può generare confusione perché questo cocktail non è nato da un'unica ricetta, ma è il risultato di una stratificazione storica durata quasi due secoli. La questione dipende molto dal contesto: se cerchiamo la radice etimologica dobbiamo guardare all'Ottocento austriaco, ma se cerchiamo l'icona moderna della venezianità, la risposta è senza dubbio legata a un bitter specifico creato nel 1920.

C'è un dettaglio fondamentale che la maggior parte dei turisti ignora e che separa i veri intenditori dagli occasionali - ne parlerò più avanti quando analizzeremo la guarnizione che cambia completamente il profilo aromatico del drink. Per ora, basti sapere che lo Spritz non è sempre stato arancione. Inizialmente era un gesto di sopravvivenza per palati stranieri non abituati alla forza dei vini veneti.

Dallo Spritz Bianco all'avvento dei Bitter

Le origini del nome derivano dal verbo tedesco spritzen, che significa spruzzare. Durante il XIX secolo, i soldati e i diplomatici dell'Impero Austriaco di stanza nel Regno Lombardo-Veneto trovavano i vini locali troppo alcolici e intensi. Per renderli più bevibili, chiedevano agli osti di allungarli con una spruzzata di acqua frizzante. Questa versione primordiale, nota come Spritz Bianco, consiste ancora oggi in un mix di vino bianco (solitamente Prosecco o Pinot Grigio) e seltz. Semplice. Pulito. Un po' austero.

Raramente ho visto una tradizione resistere così a lungo mantenendo la sua semplicità originaria. Siamo onesti: lo Spritz Bianco è il banco di prova per ogni bacaro veneziano. Se il vino è scadente, l'acqua non potrà salvarlo. Molti veneziani della vecchia scuola ordinano ancora solo questo, snobbando le versioni colorate che considerano troppo commerciali o dolci. È una questione di purezza - e forse di un pizzico di orgoglio lagunare.

Il 1920 e la nascita dello Spritz Veneziano moderno

La vera trasformazione avviene negli anni Venti, quando l'arte della distillazione dei bitter incontra la tradizione dello spruzzato. Mentre l'Aperol veniva presentato alla Fiera di Padova nel 1919, a Venezia nasceva nel 1920 il Select, creato dai fratelli Pilla nel sestiere di Castello. Questo bitter, caratterizzato da note di rabarbaro e bacche di ginepro, è diventato immediatamente il pilastro della storia dello spritz veneziano. La ricetta originale moderna prevede infatti l'uso del Select, che conferisce un colore rosso rubino e un sapore molto più complesso rispetto ai suoi concorrenti più dolci.

Inizialmente pensavo che la differenza tra i vari bitter fosse minima, finché non ho provato un Select preparato a regola d'arte in un piccolo bar vicino a Rialto. La complessità delle 30 erbe botaniche utilizzate nella sua produzione crea un equilibrio tra amaro e dolce che l'Aperol, con il suo profilo più agrumato e semplice, non può eguagliare. È stato un momento di rivelazione: la venezianità ha un sapore ben preciso.

La ricetta perfetta: la regola del 3-2-1

Sebbene ogni barista abbia i suoi segreti, la proporzione standard per gli spritz originale ingredienti segue una logica matematica precisa. La formula classica prevede 3 parti di Prosecco, 2 parti di Bitter (Select per l'originale veneziano) e 1 parte di seltz o acqua molto frizzante. Questa struttura garantisce che l'alcolicità del vino non sovrasti l'aromaticità del bitter, mantenendo al contempo la freschezza necessaria per un aperitivo.

Il ghiaccio è fondamentale. Deve essere abbondante e in cubetti grandi. L'errore più comune? Usare poco ghiaccio, che si scioglie velocemente annacquando il drink in meno di cinque minuti. Ho imparato a mie spese che risparmiare sul ghiaccio è il modo più rapido per rovinare un pomeriggio a Venezia. Un vero Spritz deve rimanere gelido fino all'ultimo sorso, mantenendo quella effervescenza che solletica il palato.

L'importanza del Seltz rispetto alla Soda

Spesso si usa il termine soda come sinonimo di seltz, ma tecnicamente c'è una piccola differenza. Il seltz è acqua pura con aggiunta di anidride carbonica ad alta pressione, ideale per dare quella spinta di vivacità senza alterare i sapori. Molti bar moderni usano acqua minerale gassata, ma l'effetto non è lo stesso. La pressione del sifone del seltz aiuta a miscelare gli ingredienti senza bisogno di girare troppo il cucchiaio, evitando di sgasare il Prosecco.

La guarnizione: l'oliva è l'ingrediente segreto

Ecco il dettaglio di cui parlavo all'inizio: lo spritz veneziano con oliva o arancia originale con Select esige un'oliva verde grande. Non è solo decorazione. La sapidità dell'oliva, immersa nel liquido, crea un contrasto chimico con l'amaro del bitter e la dolcezza del Prosecco che eleva l'intero profilo gustativo. Se vedete solo una fetta d'arancia, state bevendo una versione più moderna o internazionale. L'oliva è il marchio di fabbrica della tradizione lagunare.

La combinazione di amaro e salato è ciò che rende questo drink unico. Ricordo ancora la mia frustrazione le prime volte che cercavo di pescare l'oliva con lo stecchino senza bagnarmi le dita. Un fallimento totale. Poi un vecchio barman mi ha spiegato che l'oliva va mangiata a metà drink per resettare le papille gustative. Aveva ragione. Quell'esplosione di sale cambia la percezione dei sorsi successivi.

Guida alle varianti dello Spritz

Non esiste un solo Spritz, ma diverse declinazioni che variano per intensità, colore e complessità aromatica.

Spritz Select (L'Originale Veneziano ⭐)

Rosso rubino intenso e brillante

Oliva verde grande (obbligatoria)

Select, creato a Venezia nel 1920 con 30 erbe botaniche

Equilibrato tra dolce e amaro con note di ginepro e rabarbaro

Aperol Spritz (Il Commerciale)

Arancione vivace

Fettina d'arancia

Aperol, nato a Padova nel 1919 con arancia ed erbe

Molto dolce, agrumato, con gradazione alcolica più bassa (11 gradi)

Campari Spritz (Il Deciso)

Rosso acceso

Fettina d'arancia o limone

Campari, noto per il suo carattere fortemente amaro

Secco, molto amaro, persistente al palato

Lo Spritz Select rappresenta la scelta più autentica per chi cerca il sapore storico di Venezia. L'Aperol è perfetto per chi preferisce un drink più leggero e dolce, mentre il Campari è dedicato a chi ama le note amare decise tipiche degli aperitivi italiani classici.

La scoperta di Marco: Oltre l'arancione turistico

Marco, un architetto di 35 anni di Milano in visita a Venezia, ordinava sempre l'Aperol Spritz per abitudine. Durante un pomeriggio afoso a Cannaregio, si è reso conto che il drink che beveva sembrava troppo dolce per dissetarlo davvero.

Ha provato a chiedere un drink più amaro ma il barista, vedendolo forestiero, gli ha servito un Campari Spritz senza spiegazioni. Marco lo ha trovato troppo aggressivo, quasi fastidioso da finire.

Dopo aver osservato un anziano veneziano seduto accanto a lui, ha notato un drink rosso rubino con un'oliva. Ha chiesto al barman: cos'è quello? Era lo Spritz Select. Marco ha deciso di dargli una possibilità, superando il pregiudizio verso l'oliva nel drink.

Il risultato è stato sorprendente: l'equilibrio tra le erbe e la sapidità dell'oliva ha reso il drink molto più rinfrescante e piacevole rispetto alla versione dolce che era abituato a bere. Da allora, Marco non ha più ordinato uno Spritz arancione a Venezia.

Prossimi Passi

Lo Spritz Select è l'originale veneziano

Creato nel 1920, utilizza un bitter con 30 botaniche e va servito rigorosamente con un'oliva verde grande.

La regola del 3-2-1 garantisce l'equilibrio

Rispettare le proporzioni tra Prosecco, Bitter e seltz è fondamentale per evitare un drink troppo alcolico o troppo dolce.

Il ghiaccio non è mai troppo

Usare cubetti grandi e riempire il bicchiere evita la diluizione eccessiva, mantenendo il drink fresco più a lungo.

Sei curioso di scoprire l'evoluzione del drink? Leggi di più su Come era lo Spritz originale? per conoscere la sua ricetta storica.
Lo Spritz Bianco è il progenitore

Nato nell'Ottocento, è la versione più semplice con solo vino e seltz, ancora oggi amata dai puristi veneziani.

Risposte Rapide

Qual è il bitter più antico tra Aperol e Select?

L'Aperol è leggermente più antico, essendo stato presentato nel 1919, mentre il Select è nato nel 1920. Tuttavia, il Select è considerato l'originale veneziano perché è nato proprio nel cuore della città lagunare, a Murano e Castello.

Perché si mette l'oliva nello Spritz?

L'oliva non è un semplice decoro. La sua salinità serve a bilanciare l'acidità del Prosecco e l'amaro del bitter, creando un contrasto che pulisce il palato. È una tradizione nata nei bacari veneziani dove il drink veniva accompagnato dai cicchetti.

Posso fare lo Spritz originale con il vino fermo?

Assolutamente no. Il Prosecco o un vino bianco frizzante sono essenziali per la struttura del cocktail. Le bollicine aiutano a diffondere gli oli essenziali del bitter e dell'arancia, rendendo il drink leggero e rinfrescante.